Le differenze tra amplificatore ed apparecchio acustico

Spesso quando si parla di ausili acustici, si commette l’errore di pensare che amplificatore ed apparecchio acustico siano due strumenti dotati delle stesse funzioni, ma non è così.

L’amplificatore acustico

L’unica funzione dell’amplificatore acustico è quella di “amplificare il suono” e lo fa in maniera assolutamente indiscriminata, senza tenere conto del grado di sordità della persona che lo utilizza e della tipologia di suono. L’amplificatore acustico, infatti, si limita soltanto ad alzare o abbassare qualsiasi tipo di suono, dalle parole ai rumori, proprio come fa una televisione o uno stereo. In questo modo, l’amplificatore, se indossato a lungo, anziché migliorare l’udito rischia di danneggiarlo seriamente. Infatti, i tempi di utilizzo consigliati dalle case produttrici è di qualche ora.

L’apparecchio acustico

L’apparecchio acustico, invece, funziona in maniera differente perché si può indossare praticamente tutta la giornata ed è un ausilio programmato tramite PC da un audioprotesista, il quale tiene in considerazione diversi fattori: tipologia e grado di perdita uditiva, stile di vita del paziente e anatomia dell’orecchio. L’amplificazione con l’apparecchio acustico, avviene solo quando c’è bisogno, quindi durante le conversazioni potrebbero essere enfatizzate le parole, mentre i rumori di fondo, soprattutto i più fastidiosi, vengono smorzati. Con l’utilizzo dell’apparecchio acustico si entra in un percorso di riabilitazione uditiva, dove pian piano si riacquisisce la possibilità di percepire i suoni perduti.

Come pulire gli apparecchi acustici

Pulire gli apparecchi acustici frequentemente, avendone una corretta cura e manutenzione, è il modo migliore per assicurarsi che essi durino a lungo. Ma molto spesso capita che gli utilizzatori si chiedano come pulire gli apparecchi acustici, dal momento che si tratta di dispositivi spesso molto piccoli e sofisticati.

Vi elenchiamo di seguito alcune buone abitudini che è bene tener presente riguardo alla pulizia dei propri dispositivi audiologici.

Per prima cosa è buona norma abituarsi fin da subito all’idea che pulire gli apparecchi acustici sia un’attività da svolgere quotidianamente, ancora meglio se al mattino. Può essere utile associarla ad un’altra azione che fa parte della nostra routine quotidiana in modo da non dimenticare mai di farlo.

Altro aspetto non secondario sono i prodotti per la pulizia degli apparecchi acustici: è importante utilizzare sempre un panno asciutto e pulito insieme a prodotti specifici, meglio se forniti dal proprio audioprotesista. Un kit per la pulizia degli apparecchi acustici, abbinato al proprio dispositivo, è l’ideale per essere certi di possedere tutto il necessario e soprattutto che i diversi componenti non siano danneggiati da prodotti non idonei.

Per lo stesso motivo è opportuno non utilizzare mai detergenti generici, troppo aggressivi e non adatti al dispositivo, e di tenere quest’ultimo lontano da fonti di umidità e calore. Se per errore l’apparecchio acustico dovesse entrare in contatto con acqua, l’unica cosa da fare è aprire il vano batteria e lasciarlo asciugare in autonomia.

Altra cosa importante da sapere è che la pulizia quotidiana non è sufficiente, ma è necessario recarsi periodicamente dal proprio audioprotesista di fiducia, non solo per effettuare i regolari test di funzionamento e idoneità del dispositivo, ma anche per effettuare una pulizia più approfondita che riesca a rimuovere eventuali accumuli di cerume o altri agenti.

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allergia e udito

Allergia primaverile e calo d’udito

Con l’arrivo della primavera e il clima più mite, arriva, purtroppo, anche l’allergia primaverile!

I sintomi più comuni sono: raffreddore, congestione nasale, cefalea, prurito e dolore al naso, alla gola e anche alle orecchie.

Questi sintomi variano di intensità in base a differenti fattori:

  • l’eta (le allergie ai pollini, infatti, iniziano a manifestarsi in modo più intenso durante l’adolescenza);
  • periodi di fioritura della pianta a cui si è intolleranti oltre che ai tempi e alle modalità di esposizione al polline.

La manifestazione clinica più frequente dell’allergia primaverile è ovviamente l’ostruzione nasale; e questa, come sappiamo, si ripercuote inevitabilmente sull’apparato uditivo, infatti, in caso di rinite allergica, si manifestano spesso anche otalgia (dolore alle orecchie) e cali d’udito.

Anche se l’immunoterapia ha fatto progressi, non esiste ancora una cura definitiva per l’ allergia primaverile: esistono solo farmaci e rimedi sufficienti ad alleviare i possibili fastidi.

7 Consigli utili per limitare i sintomi dell’allergia primaverile

 Oltre all’utilizzo dei farmaci e antistaminici idonei, gli esperti consigliano di:

  • evitare di tenere fiori freschi in casa;
  • chiudere quando possibile porte e finestre;
  • non fumare e non respirare fumo passivo
  • fare spesso la doccia e lo shampoo, per eliminare i pollini dal corpo e dai capelli;
  • pulire di frequente i filtri del condizionatore in auto e settare il riciclo aria interna;
  • indossare occhiali da sole abbastanza grandi da proteggere degli occhi;
  • evitare di recarsi in zone particolarmente erbose, boscose o dove si stanno compiendo lavori di giardinaggio;
cura acufene ticino

Le molte facce dell’acufene

Il tinnitus è diverso per ognuno. Può essere acuto o grave, forte o tranquillo, sempre presente o infrequente. E ha molti fattori scatenanti come ad esempio un danno all’orecchio o problemi alla mascella.

Molte persone affette da tinnitus sentono di aver avuto un calo nella qualità della vita. E in molti casi l’acufene è accompagnato dalla perdita di udito. Alcune volte il tinnitus passa, altre volte bisogna cercare metodi per convivere con i suoi effetti.

Poiché ogni persona avverte l’acufene in modo diverso è importante richiedere un aiuto ad un professionista per cercare la linea di condotta che meglio fa per voi.

Il rumore costante può avere effetti emotivi negativi e causare reazioni comportamentali che vi faranno concentrare sul vostro tinnitus. Per esempio se l’acufene vi rende stressati, potreste voler sfuggire da alcune situazioni sociali. O magari potrebbe tenervi svegli di notte, facendovi sentire stanchi o depressi. Queste cose possono dare vita ad una spirale verso il basso.

Oltre ad amplificare i suoni che ci circondano, alcuni apparecchi acustici hanno tra le caratteristiche la funzione mascheramento tinnitus. Qual è il beneficio di questa combinazione?

In ambienti di ascolto molto tranquilli, i normali apparecchi acustici non hanno molti rumori da amplificare per aiutare a distrarvi dall’acufene. È in questo caso che il mascheramento del tinnitus può essere d’aiuto. Emanando una terapia sonora personalizzata, può distrarvi dal tinnitus. I nostri apparecchi acustici sono provvisti di diversi tipi di terapia sonora: quattro suoni ispirati alla natura che riproducono le onde oceaniche e cinque tipi statici pre-impostati che possono offrire una soluzione personalizzata che vi distrae dall’acufene- così potete rilassarvi e concentrarvi.

Alcuni suggerimenti pratici:

  • Reimparare ad ascoltare. Più sentite impressioni sonore varie, meno vi concentrate sul tinnitus. Quindi ascoltate in modo cosciente il mondo che vi circonda.
  • Riposo rigenerante. Se siete attivi durante il giorno, è più facile dormire di notte. Molti altri fattori influenzano il vostro sonno- sperimentate per vedere quali abitudini influenzano positivamente il vostro riposo notturno.
  • Mantenetevi in movimento. Trascorrere il tempo con i cari e godersi le attività migliora la vostra prospettiva e diminuisce la presa dell’acufene sulla vostra vita.
  • Evitate il silenzio. Ridurre il tempo in silenzio rende più difficile per il tinnitus avere la meglio- rilassatevi con suoni coinvolgenti come audio libri o musica.
  • Mantenetevi in forma. Il benessere fisico è importante- anche se l’acufene sembra aumentare mentre fate sport, non è un motivo di preoccupazione.
  • Rilassamento efficace. Il tinnitus può causare tensione, è quindi importante apprendere e usare in modo regolare dei metodi di rilassamento come Feldenkrais, yoga, tai chi e qi gong.
Fonte: https://www.signia.it/tinnitus/

Phonak Virto™ B-Titanium

Il titanio è noto per la sua resistenza e per la sua durata. Viene usato per costruire prodotti medici, veicoli ad alte prestazioni e articoli sportivi high-tech. Dotato di un guscio sottile come un foglio di carta abbinato a componenti elettronici miniaturizzati, questo è l’apparecchio acustico personalizzato Phonak più piccolo di sempre. Virto B-Titanium è super discreto e no al 26% più piccolo rispetto ai modelli precedenti.

Gli apparecchi acustici Virto B-Titanium dotati del nuovo AutoSense OS vengono progettati tenendo presenti le situazioni d’ascolto della vostra vita quotidiana, affinché si adattino in modo ottimale a tutti gli ambienti sonori in cui vi venite a trovare. AutoSense OS analizza i suoni circostanti ogni 0,4 secondi ed è in grado di determinare se l’utente si trova in un ristorante rumoroso, in auto, a un concerto o a casa. Utilizza molteplici funzioni, combinandole per adattarsi con precisione all’ambiente sonoro.

Ogni apparecchio acustico Virto B-Titanium è fatto su misura per adattarsi al vostro orecchio ed alle vostre esigenze personali. L’Audioprotesista valuterà la vostra capacità uditiva e si farà un’idea precisa delle vostre orecchie. Successivamente Phonak costruirà i vostri apparecchi acustici personali in modo che essi si adattino alla perfezione e con discrezione alle vostre orecchie, o rendovi una performance uditiva eccellente. Virto B-Titanium è anche resistente all’acqua ed alla polvere.

Cinque cose sull’ipoacusia che tutti dovrebbero conoscere

È difficile spiegare che cosa significhi trovarsi in una condizione di ipoacusia — la mancanza di chiarezza nella conversazione, la sensibilità ai rumori forti, il senso di stanchezza che deriva dal pesante tentativo di comunicare. Si tratta di una disabilità invisibile che viene spesso fraintesa, sottovalutata o addirittura ignorata – a volte anche dalle persone che ti sono più vicine. Ma può avere un grande impatto sulla tua vita, e sulla vita di quelli che ti amano.

Queste sono le cinque cose sull’ipoacusia che tutti dovrebbero conoscere.

1. L’ipoacusia stanca.

Quando ci si trova in una condizione di perdita dell’udito, ascoltare significa fare fatica. È difficile da capire per chi ha un udito normale, perchè per la maggior parte delle persone è praticamente automatico ascoltare e capire.

Il miglior modo che io conosca per spiegarlo è ricorrere all’esempio del gioco “La ruota della fortuna”. Si leggono alcune lettere, altre lettere non ci sono. Il concorrente (o nel nostro caso l’ascoltatore) cerca di dare un senso ai suoni incompleti che sta ascoltando, e trasforma poi questi suoni in una parola o in una frase che abbia senso nel contesto della conversazione. Non è per niente facile, soprattutto dal momento che la conversazione non si arresta mentre tu stai facendo questa operazione extra.

2. Non sono stupido e non sono maleducato.

È vero, potrei a volte rispondere in modo poco appropriato a domande o non capire lo scopo di una conversazione, ma non sono stupido. Ho semplicemente frainteso ciò che hai detto. E se non rispondo al tuo saluto o al tuo “mi scusi” tra i banchi del supermercato, non è perchè ti sto ignorando. È semplicemente perchè non ho sentito.

3. Gli apparecchi acustici non funzionano come gli occhiali.

Le lenti trasformano immagini sfuocate in qualcosa di nitido e chiaro, riportando alla normalità quanto stai osservando. Ma con gli apparecchi acustici, non è la stessa cosa. Gli apparecchi acustici amplificano i suoni, ma questo li rende solo più alti di volume, non necessariamente più nitidi o più chiari. Gli apparecchi acustici non differenziano i suoni, per cui, oltre ad alzare i suoni della conversazione, vengono amplificati anche i rumori di sottofondo come il ronzio del freezer o del condizionatore. Questo può rendere veramente difficile sentire in certe situazioni!

4. Non c’è bisogno che tu parli per me.

Non sono un bambino, nè un invalido. Se qualcuno mi chiede qualcosa e io non ho capito, per favore ripeti in modo tale che possa rispondere io. Fare altrimenti è offensivo e umiliante.

5. Alcuni trucchi che possono aiutare molto.

Mettiti di fronte a me quando mi parli e mantieni visibili le tue labbra. Non parlarmi da un’altra stanza e assicurati di avere la mia attenzione prima di cominciare a parlare. Io voglio sentire quello che mi dici e sto cercando di fare del mio meglio. Se seguirai queste regole, capirò che anche tu starai facendo lo stesso.

I micronutrienti contro la perdita dell’udito!

 

Dieta ricca di folati
L’American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery Foundation consiglia una dieta ricca di folati e sali di acido folico (uova, cereali integrali, legumi, spinaci, broccoli e insalata sono gli alimenti più ricchi di queste sostanze), elementi che aiutano a mantenere bassi i livelli nel sangue di omocisteina, un metabolita della coagulazione che – a livelli elevati – può causare trombi o emboli all’orecchio.

Musicoterapia e sordità infantile

Musicoterapia e Sordità nei bambini

L’approcio di una persona sorda all’esperienza del suono è necessariamente una esperienza multisensoriale. Il soggetto sordo codifica gli stimoli percepiti sulla base di quattro vie sensoriali attive, e lo stimolo comunemente categorizzato come ‘uditivo’ viene trasdotto a livello tattile in termini pressori, oppure a livello visivo, in termini di frequenze di articolazione di sequenze segniche.

I sordi sono fortemente attratti dai suoni. Per quanto possa apparire strano i sordi insegnano in che cosa consiste l’ascolto. Per esempio i sordi insegnano che non è vero che noi sentiamo soltanto con le orecchie, ma bisogna avere una grande apertura per lasciarsi guidare dalle persone sorde in una nuova dimensione dell’ascolto. Ogni percepire è un evento soggettivo legato alle caratteristiche di ogni persona, al momento, alla relazione che si stabilisce fra le persone.

La Musicoterapia affianca la terapia logopedica per avvicinare il bambino sordo alle emozioni che il mondo sonoro gli offre e affascinarlo con novità sonoro-percettive. Il suono, inteso come vibrazioni, entra in “risonanza” con la musicalità del piccolo paziente e ottiene risposte da lui attraverso continue “provocazioni” sonore.
Nell’ambito del progetto musicoterapico, il paziente impara a cogliere la differenza tra la presenza o l’assenza del suono, a coglierne le differenze, a riconoscere le fonti sonore, il significato dei suoni e dei rumori, a modulare la propria voce attraverso il canto, a trovare la giusta intonazione, ritmo, musicalità.

Nella terapia sonora si segue una progressione di obiettivi che vanno dalla  detenzione del suono alla discriminazione dei parametri sonori quali l’altezza, la durata, il timbro e l’intensità; si prosegue con l’ identificazione della sorgente sonora e con il riconoscimento dei timbri.
Molta importanza assumono vocalizzi, canzoncine e filastrocche, al fine di sviluppare correttamente tutti i parametri della voce e, quindi, far acquisire al bambino una buona impostazione vocale.
L’ascolto musicale segue di pari passo la produzione dei suoni, poiché il bambino ipoacusico impara ad aver fiducia nelle proprie possibilità espressive e percettive.